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Lezioni di vita: Sei lezioni sul perdono

Il perdono è rinunciare al bisogno emotivo di punire qualcuno che ti ha maltrattato. Perdonare non è facile, ma non avrai mai la pace della mente finché non lo farai.

Gesù raccontò la parabola di un uomo che doveva a un re una grande quantità di denaro. L’uomo implorò il re per la clemenza. Il re, per bontà di cuore, perdonò il debito dell’uomo.

Quest’uomo ha quindi affrontato qualcuno che gli doveva un piccolo debito. Il secondo uomo implorò per più tempo, ma l’uomo perdonato lo gettò nella prigione dei debitori. Quando il re scoprì ciò che era accaduto punì l’uomo che aveva perdonato dicendo: “Non avresti dovuto anche tu avere compassione del tuo compagno di servizio, come ho avuto pietà di te?”

Gesù allora disse: “Così anche il Padre mio celeste vi farà se ciascuno di voi, di cuore, non perdona al fratello i suoi falli” (Matteo 18:22-35 Matteo 18:22-35 Gesù gli disse: Io non vi dico fino a sette volte: ma fino a settanta volte sette. Perciò il regno dei cieli è paragonato a un certo re, che avrebbe tenuto conto dei suoi servi. E quando ebbe cominciato a fare i conti, uno fu portato a lui, che gli doveva diecimila talenti. Ma per quanto egli non doveva pagare, il suo signore ordinò che fosse venduto lui, sua moglie, i suoi figli e tutto ciò che aveva, e che fosse pagato. Allora il servo si prostrò e si prostrò davanti a lui, dicendo: Signore, abbi pazienza con me, e io ti pagherò tutti. Allora il signore di quel servo fu mosso a compassione, lo sciolse e gli perdonò il debito. Ma lo stesso servo uscì, e trovò uno dei suoi compagni di servizio, che gli doveva cento pence: gli impose le mani e lo prese per la gola, dicendo: “Pagami quello che devi”. E il suo compagno di servizio gli si gettò ai piedi, e lo cercò, dicendo: Abbi pazienza con me, e io ti pagherò tutti. Ed egli non volle; ma andò e lo gettò in prigione, finché non avesse pagato il debito. Quando i suoi compagni di servizio videro ciò che era accaduto, furono molto dispiaciuti e vennero a riferire al loro signore tutto ciò che era stato fatto. Allora il suo signore, dopo averlo chiamato, gli disse: Servo malvagio, ti ho perdonato tutto quel debito, perché mi hai desiderato: Non avresti dovuto anche tu avere compassione del tuo compagno di servizio, come io ho avuto pietà di te? Il suo signore si adirò e lo consegnò agli aguzzini, finché non avesse pagato quanto gli era dovuto. Così farà anche a voi il mio Padre celeste, se di cuore non perdonate a ciascuno il suo fratello i loro falli.
Versione americana di Re Giacomo×). Quando ti rifiuti di perdonare, non solo trasformi le tue emozioni in rabbia e disperazione, danneggi la tua capacità di rispondere al perdono di Dio.

La lezione della parabola è che, poiché Dio ci mostra misericordia, dobbiamo mostrare misericordia agli altri. La misericordia è un tema comune nei Proverbi.

Punti da costruire

C’è un certo numero di parole ebraiche tradotte misericordia nel Nuovo Re Giacomo. Si verifica una parola comune che racchiude “l’atteggiamento di amore che contiene misericordia”. La parola è definita da “amore, benevolenza, gentilezza, buona volontà, favore, grazia, misericordia, pietà, lealtà, amore immancabile, bellezza” (NASB ebraico/greco Chiave Studio della Bibbia). Nella nuova traduzione Standard americana questa parola è talvolta resa “amorevolezza” che cattura parte del significato.

1. Dio mostra misericordia nel provvedere l’Espiazione per i nostri peccati.

Proverbi 16: 6 Proverbi 16: 6per misericordia e verità l’iniquità è purificata e per il timore del Signore gli uomini si allontanano dal male.
American King James Version×: “Nella misericordia e nella verità è prevista l’espiazione per l’iniquità; E per il timore del Signore ci si allontana dal male.”

2. La misericordia dovrebbe essere un aspetto vitale del carattere di una persona.

Proverbi 3:3-4 Proverbi 3:3-4 La misericordia e la verità non vi abbandonino; legateli al collo; scriveteli sulla tavola del vostro cuore; così troverete grazia e buon intendimento agli occhi di Dio e degli uomini.
American King James Version×: “Non lasciate che la misericordia e la verità vi abbandonino; legateli al collo, Scriveteli sulle tavole del vostro cuore, e così trovate favore e alta stima agli occhi di Dio e dell’uomo.”

3. La misericordia è il prodotto della pianificazione per fare il bene.

Proverbi 14: 22 Proverbi 14: 22 Non sbagliano quelli che escogitano il male? ma misericordia e verità saranno per coloro che escogitano il bene.
American King James Version×: “Non si smarriscono coloro che escogitano il male? Ma la misericordia e la verità appartengono a coloro che escogitano il bene.”

Il bene non sempre accade naturalmente. Deve essere pensato e pianificato. Jewish Publication Society translation: “Sicuramente quelli che progettano il male vanno fuori strada, Mentre quelli che progettano il bene guadagnano incrollabile amore.”

4. La misericordia produce benignità.

Proverbi 21: 21 Proverbi 21: 21CHI che segue la giustizia e la misericordia trova la vita, la giustizia e l’onore.
Versione americana di Re Giacomo×: “Chi segue la giustizia e la misericordia trova la vita, la giustizia e l’onore.”

Jewish Publication Society translation: “Colui che si sforza di fare azioni buone e gentili raggiunge la vita, il successo e l’onore.”

5. La misericordia produce benefici per chi la possiede.

Proverbi 11: 17 Proverbi 11: 17l’uomo misericordioso fa del bene alla propria anima; ma chi è crudele turba la propria carne.
American King James Version×: “L’uomo misericordioso fa del bene alla propria anima, ma chi è crudele affligge la propria carne.”

Traduzione Jewish Publication Society: “Un uomo benigno trae beneficio da se stesso; Un uomo crudele si tormenta.”

6. Una buona leadership si basa sulla misericordia.

Proverbi 20: 28 Proverbi 20: 28mercia e verità preservano il re: e il suo trono è sostenuto dalla misericordia.
American King James Version×: “La misericordia e la verità preservano il re, E con amorevolezza egli sostiene il suo trono.”

Applicazione

La misericordia è più che concedere a qualcuno il perdono perché hai il potere di farlo. È l’espressione accorata di benignità verso la persona che ha fatto del male.

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