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Jung e Lévy-Bruhl

Per la sua conoscenza dei popoli ‘primitivi’, C. G. Jung si basò sul lavoro di Lucien Lévy-Bruhl (1857-1939), un filosofo francese che a metà carriera divenne un antropologo di poltrona. In una serie di libri dal 1910 in poi, Lévy-Bruhl affermò che i popoli “primitivi” erano stati fraintesi dagli occidentali moderni. Piuttosto che pensare come moderni, solo meno rigorosamente, ‘primitivi’ porto una mentalità propria. Il pensiero ‘primitivo’ è sia ‘mistico’che ‘ prelogico’. Con “mistico”, Lévy-Bruhl significava che i popoli “primitivi” sperimentano il mondo come identici a se stessi. La loro relazione con il mondo, anche con gli altri esseri umani, è quella della mistica della partecipazione. Con’ prelogica’, Lévy-Bruhl significava che il pensiero ‘primitivo’ è indifferente alle contraddizioni. I popoli ‘primitivi’ ritengono tutte le cose identiche tra loro ma in qualche modo ancora distinte. Un essere umano è allo stesso tempo un albero e ancora un essere umano. Jung accettò indiscutibilmente la rappresentazione di Lévy-Bruhl della mente ‘primitiva’, anche quando Jung, a differenza di Lévy-Bruhl, si recò sul campo per vedere i popoli’ primitivi ‘ in prima persona. Ma Jung alterò la concezione di Lévy-Bruhl della mentalità “primitiva” in tre modi chiave. Per prima cosa, l’ha psicologizzato. Mentre per Lévy-Bruhl il pensiero “primitivo” va spiegato sociologicamente, per Jung va spiegato psicologicamente: i popoli “primitivi” pensano come loro perché vivono in uno stato di incoscienza. In secondo luogo, Jung ha universalizzato la mentalità “primitiva”. Mentre per Lévy-Bruhl il pensiero “primitivo” è sempre più sostituito dal pensiero moderno, per Jung il pensiero “primitivo” è lo stato psicologico iniziale di tutti gli esseri umani. In terzo luogo, Jung apprezzava il pensiero “primitivo”. Mentre per Lévy-Bruhl il pensiero “primitivo” è falso,per Jung è vero once una volta riconosciuto come espressione non di come funziona il mondo ma di come funziona l’inconscio. Considero, insieme alle critiche alla concezione di Lévy-Bruhl del pensiero “primitivo” da parte dei suoi colleghi antropologi e filosofi, se Jung abbia effettivamente afferrato tutto ciò che Lévy-Bruhl intendeva per pensiero “primitivo”.

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